Under18: Vittoria scivolosa della Reno a Forlì

Forlì 10 Reno 30
Forlì 13 aprile 2019
Tante le assenze gialloblu oggi a Forlì. A cominciare dall’allenatore Elmer Malaguti e capitano Sacchetti, convocato con la prima squadra, molti gli infortunati tra cui Giovanni Baldoni e Matteo Bortolani comunque presenti a sostenere la squadra.
Tre sole riserve, quindi, a disposizione dei due Nicola, Musoni e Fiorentino, per il primo incontro del girone suppletivo che determinerà le posizioni dalla terza alla sesta della classifica regionale under18 dell’Emilia Romagna.
Insolito appuntamento al sabato pomeriggio: “passerotto ma che senso ha?” direbbe il poeta, ma i ragazzi di casa, in divisa nera con banda rossa, non si fanno troppi problemi; mentre i gialloblu bolognesi sembrano entrare in campo con ancora ferite da leccare per l’esclusione dai barrage di accesso al campionato di èlite 2019/2020.
In un campo che si mostra da subito insidioso e scivoloso, dopo neanche tre minuti la tensione aumenta a seguito di un importante infortunio al gomito di un giocatore del Forlì.
Alla ripresa del gioco Faina intercetta a metà campo un passaggio in attacco dei padroni di casa e vola verso la meta che facilmente trasforma.
Al decimo minuto di gioco Forlì pareggia i conti a seguito di un’azione caratterizzata da molti falli gialloblu nella propria metà campo; da quattro metri dalla laterale sinistra il calcio non centra i pali: Forlì 5 Reno 7.
Altri sei minuti di gioco e tocca alla Reno provvedere a sostituire l’infortunato Molinelli con Castelvetri, pronto a dimostrare di essere tornato assolutamente in forma; la cosa non fa molto piacere a Focacci che si deve sacrificare all’insolito ruolo di tallonatore essendo assenti sia Cappello che Bollani, entrambi infortunati.
Dopo tre minuti la Reno guadagna una punizione dentro i 22 dei padroni di casa e Faina porta la Reno a 10 da tre metri alla destra dei pali.
Ma Forlì mostra i denti e, soprattutto, approfitta di un’incertezza difensiva dei gialloblu nell’area di meta per pareggiare i conti; la posizione del calcio è centrale, ma il palo sinistro decide di opporsi alle migliori intenzioni del calciatore in maglia nera.
Sul 10 pari il primo tempo prosegue molto maschio, con due ulteriori interruzioni del gioco per infortuni dei padroni di casa, che comunque non fanno sconti continuando a mostrare una gran voglia di portare a casa il risultato; nel frattempo la Reno sembra essere, in questa fase di gioco, più intenzionata a contenere.
Nell’incertezza sull’efficacia delle touche e di fronte ad una minore spinta in mischia ordinata, Faina prova a trasformare un’altra punizione da 45 metri, ma senza successo; il guadagno di campo favorisce però la possibilità di schiacciare i padroni di casa nella loro metà campo finché Zanasi pareggia il conto delle mete; la posizione non è molto centrale, ma Faina non trasforma ed il primo tempo finisce con i gialloblu in vantaggio per 15 a 10.
Il secondo tempo ricomincia con la stessa musica: le squadre si continuano a fronteggiare con grande energia, finché al nono minuto la Reno in attacco decide di portare a casa altri tre punti da una posizione facile come quella di inizio partita; ma il palo decide di riservare a Faina lo stesso trattamento della maglia nera del Forlì al primo tempo; poco male dal momento che proprio da questa azione scaturisce la terza meta della Reno, con un’azione di forza sulla sinistra, contrastata con vigore dai padroni di casa, fin quando la palla esce dalla mischia, viene trasferita di mano in mano verso destra sulla linea dei 5 metri, fino ad essere schiacciata da Fabbri a 5 metri dalla laterale. Faina non trasforma: 10 a 20.
Dopo 5 minuti nei quali la stanchezza sembra essere sempre più presente in campo, come di consueto seguita dal nervosismo, l’estremo Perrone claudicante lascia il posto a Faina ed entra Cinti ad ala.
Tre minuti dopo è proprio Faina a portare a casa altri 3 punti con una punizione calciata all’altezza del palo sinistro dalla distanza di 24 metri, portando a 13 i punti di vantaggio della Reno; provvidenziale prima del vantaggio numerico dei neri banda rossa in campo, a seguito del cartellino giallo mostrato a Troka dall’arbitro a seguito di una reazione irregolare.
Dieci minuti faticosi per la Reno con l’uomo in meno, ma senza permettere a Forlì di sfruttare la superiorità numerica; anzi, mentre i bolognesi tengono bene in difesa facendosi di tanto in tanto minacciosi, sempre più giocatori di casa necessitano di intervento di assistenza per crampi alle gambe; emblematica una situazione in cui tredici gialloblu si sono trovati a difendere, nei propri 22, mentre Pancaldi era dedito a soccorrere un avversario a centro campo: bravo Luca, anche se l’allenatore ti avrebbe spennato se Forlì fosse andato in meta.
Passati i dieci minuti si ritorna in parità numerica, ma Troka viene richiamato in panchina e lascia il posto a Boneshta; mancano 4 minuti alla fine della partita, ma la prova di carattere dei gialloblu viene premiata da un’altra meta di Fabbri trasformata da Faina da 5 metri dalla laterale destra.
La Reno ha portato a casa una partita molto spigolosa, dimostrando di avere più tempo di gioco nelle gambe e reagendo bene alla delusione per aver visto sfumare, con Colorno, l’obiettivo stagionale.
La squadra appare molto ben messa in campo, forse a volte poco precisa nei passaggi e vittima di alcuni errori grossolani, ingenuità che non ci si aspetta da un gruppo di questa esperienza, oltre a qualche fatica a mantenere la necessaria disciplina nei momenti di maggiore tensione e difficoltà. Ma la vittoria i gialloblu l’hanno meritata tutta, insieme agli applausi del pubblico di casa all’uscita dal campo; Forlì ha comunque espresso un gioco agguerrito e tenace, più di quanto forse ne avesse dimostrato nelle precedenti partite di campionato; più che bravi tutti potremmo dire: grande onore ai combattenti, seppure in senso “leggermente” diverso da quanto possa far pensare il contesto in cui è ubicato il campo.
Musoni e Fiorentino hanno ben organizzato e gestito i valorosi tre quarti Leonardo Perrone, Livio Faina, Filippo Fabbri, Ludovico Vittuari, Michele Govoni, Gabriele Cinti, i mediani Luca Pancaldi apertura e Matteo Poletti della mischia composta dai piloni Alberto Zanasi, Kevin Molinelli (sostituito nel ruolo di tallonatore da Antonio Focacci) e Paolo Baroni, dalle seconde linee Leonardo Vacchi, Manuel Troka (sostituito da Saimir Boneshta), Giuseppe Castelvetri, Matteo Delle Piane e dal centrale, come al solito di grande sicurezza, Miloud Popescu.
Man of the match: Antonio Focacci.